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Il mutuo è il principale contratto di prestito.
Questo tipo di contratto, disciplinato dagli art.38/39/40/41 dl 385/1993 e dagli art. 1186 e 1456 del Codice Civile, prevede la concessione di una somma di denaro, da parte del soggetto mutuante a un altro soggetto, con l'obbligo da parte del mutuatario di estinguere il prestito, maggiorato di interessi pattuiti contrattualmente, attraverso il pagamento di quote a scadenze prestabilite.
Il contratto di mutuo si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario, che ne diviene il proprietario.
La misura degli interessi è stabilita dalle parti. Quando gli interessi sono in misura superiore a quella legale v'è l'obbligo della forma scritta. Inoltre, esiste il divieto assoluto di pattuire interessi usurari.
Quando le parti stabiliscono interessi in misura superiore a quella legale, essi saranno dovuti anche per il periodo di proroga del contratto stesso.
Tanto l'assenza della forma scritta, nel caso di interessi superiori alla misura legale, quanto la pattuizione di tassi di interesse di usura, comportano la nullità dell'accordo e la riduzione dell'interesse nella misura legale. La nullità è però limitata al solo patto degli interessi e non è estesa all'intero contratto. Il mutuo ipotecario è disciplinato da particolari norme che determinano l'ammontare massimo dei finanziamenti ed altri aspetti propri di questo tipo di credito (detto anche credito fondiario).
Fino a pochi anni fa, il credito fondiario gli Istituti di credito lo esercitavano solo se appositamente autorizzati, tutte le altre Banche ne erano escluse. Dopo le recenti modifiche legislative, tutte le banche possono concedere mutui ipotecari. Questo cambiamento ha incrementato le possibilità di ottenimento del credito e ha snellito procedure e modalità operative.
Teoricamente, un contratto di mutuo può essere concretizzato in qualsiasi forma che realizza l'esercizio del credito, quindi anche attraverso un semplice contratto di conto corrente. Per quanto riguarda la durata del mutuo, la legge stabilisce che la durata sia media o lunga. Comunemente si ritiene che i finanziamenti a "medio termine" siano quelli la cui durata è superiore ai 18 mesi e non superiore ai 5 anni. I finanziamenti a "lungo termine" sono quelli invece la cui durata è superiore ai 5 anni.
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