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I prodromi dell'economia salentina risalgono alla costruzione delle
masserie nelle campagne. La masseria è una importante testimonianza
della ricca architettura rurale pugliese e salentina ma è anche un
importante dato sociologico. La masseria rappresentava una unità
economica e sociale autonoma e indipendente separata e spesso lontana
dai centri urbani. Le masserie erano frequentemente fortificate per
motivi di difesa, permettevano la conduzione delle attività agricole
rimanendo vicino ai campi da coltivare, consentivano l'allevamento degli
animali allo stato brado. L'unica alternativa era vivere nelle case a
corte nei centri urbani. Sia in un caso che nell'altro i proprietari
degli immobili erano sempre dei grandi proprietari terrieri,
latifondisti che concedevano a chi lavorava la terra la possibilità di
avere una dimora dove svolgere le proprie mansioni e dove far vivere la
propria famiglia.
Oggi dominato dalla piccola e media proprietà fondiaria, e quindi con
prevalente conduzione diretta, il settore agricolo conta un numero di
addetti fra i più alti del Paese. Buoni sono il volume della produzione,
con taluni primati nazionali, e ancor più la varietà delle colture, che
contribuisce a far conseguire al Salento e alla Puglia la più alta
produttività dell'Italia meridionale: la regione ha elevate produzioni
di uva da tavola e da vino, olive, carciofi, insalata, frumento
(essenzialmente grano duro), peperoni, pomodori, finocchi, tabacco,
mandorle, barbabietola da zucchero, cavoli, cavolfiori e altri ortaggi.
Importanza notevole sono venute assumendo le attività terziarie,
riuscendo a realizzare miglioramenti qualitativi di rilievo nei segmenti
più avanzati. La modernizzazione del settore è guidata dal "polo
tecnologico" di Bari (ingegneria, informatica), che diffonde sempre più
i propri effetti anche a scala interregionale.
Il commercio, che ha sempre avuto importanza fondamentale per la
Puglia e il Salento, risente positivamente dell'espansione produttiva
regionale e quindi della crescente domanda proveniente sia dalle
famiglie, sia dalle imprese. Elemento qualificante e massima espressione
del settore è l'annuale Fiera del Levante, a Bari, istituita nel 1930
e divenuta seconda manifestazione del genere in Italia, punto di
riferimento nei rapporti fra continente e area mediterranea.
Il turismo rivela attrezzature ricettive ancora carenti, sebbene in
costante espansione; non adeguatamente valorizzata risulta quindi la
molteplice ricchezza di attrattive, sia naturali sia culturali: nelle
aree di maggiore sviluppo, coincidenti con il Gargano (parco nazionale
istituito nel 1991) e il Salento, esso si è tradotto peraltro in una
crescita spesso incontrollata, con fenomeni di conseguente degradazione
del litorale.
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