In questi casi si ha di fronte la tipologia della masseria-torre o masseria fortificata. Dalla metà del XVIII sec. , alcuni miglioramenti in ambito agricolo e la necessità di trarre maggior profitto dalla terra, fanno sì che le forme del potere trovino espressione anche in campagna; da qui la nascita della masseria-villa o masseria-casino che si presenta come un luogo di villeggiatura per sfuggire alla calura estiva delle città. Le masserie si arricchiscono pertanto di ricchi portali, di balconi e di belvedere, di giardini e di decorazioni a stucco e affreschi, ornamenti che fanno delle spartane strutture rurali, dei piccoli gioielli di pregiata architettura. A causa della sua conformazione geografica la penisola salentina è stata fatta oggetto, sin dall'VIII sec. circa, di saccheggi e di incursioni piratesche che hanno raggiunto una certa recrudescenza con la crisi e la successiva caduta dell'Impero Bizantino(1453). Nel corso del XVI sec. , il piano di difesa del territorio voluto da Carlo V, porta alla costruzione di strutture difensive sia lungo tutta la costa e adriatica e ionica, sia nell'entroterra mediante la realizzazione di torri e fortificazioni che interessa anche le masserie. Le strutture preesistenti vengono rafforzate con la creazione di piani alti, feritoie, caditoie, merlature e contrafforti per le mura. Le strutture costruite ex novo presentano delle caratteristiche che sono rimaste immutate nel corso dei secoli, tanto da giungere pressoché intatte fino ai nostri giorni. ; una torre troncoconica o troncopiramidale, con merlature, ponti levatoi e caditoie aggettanti sugli ingressi, attorno alla quale si organizza la vita della masseria. Le murature dell'insieme si presentano poi ispessite e con feritoie. Queste efficaci strutture difensive sono poi coadiuvate da drappelli di uomini a cavallo dislocati in alcuni fortilizi, pronti ad intervenire alle prime avvisaglie di pericolo. Torri costiere, castelli e masserie fortificate comunicavano tra loro mediante segnali di fumo di giorno e fuochi accesi durante le ore di oscurità. Questo apparato militare e strategico e la sorveglianza costante delle coste durante tutto l'arco della giornata, aiutano a comprendere la paura che il Gran Turco, rapitore di giovani e distruttore delle messi, suscitava nelle genti salentine. |