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Il turismo salentino è legato a molteplici fattori, si può dire che il
motivo principe del turismo leccese sia il mare, spesso il turismo
salentino si identifica con il turismo esclusivamente balneare. Al di là
di quel che si racconta e si dice, i numeri dell'attività turistica di
questa parte di Puglia li fanno le strutture turistico ricettive: hotel,
appartamenti, bed and breakfast, villaggi, residence e alloggi privati.
Un altro importante mercato legato al territorio salentino e alla sua
diffusione è rappresentato dalla vendita di prodotti agro-alimentari e
di prodotti tipici. Turismo, vacanze, gastronomia e cucina sono aspetti
complementari di uno stesso fenomeno. Occorre dire anche che il mercato dei
prodotti tipici e dei prodotti biologici ha vita autonoma e si diffonde anche a prescindere dai flussi
turistici. Spesso i vacanzieri tornati dalle ferie vogliono riassaporare
i gusti e quindi i prodotti gastronomici della terra d'Otranto, si
servono allora di boutique della gastronomia o di sale ristorante
specializzate nella cucina tipica. Il discorso è simile per ciò che
concerne il vino e in particolar modo l'olio extravergine di oliva.
Altri ambiti del turismo salentino inteso in senso ampio e
onnicomprensivo del termine sono quei servizi accessori quali le visite
turistiche, le visite guidate, i percorsi e gli itinerari
enogastronomici che promuovono i frutti della terra pugliese oltre che
generare di per sé ricchezza.
A fianco ai fattori trainanti della economia turistica salentina ci sono
gli ostacoli che rallentano la crescita e lo sviluppo di questo settore:
l'incapacità di destagionalizzare che è sinonimo di mancata
internazionalizzazione del marcato turistico: il mercato del lavoro in Italia è
organizzato in modo tale da far coincidere i periodi di vacanza degli italiani con le
settimane di agosto e specie di ferragosto, stesso dicasi per i corsi
scolastici; al di fuori dei confini italiani invece tale problema non si
pone, essendo gli stranieri europei ed extraeuropei propensi a spendere le
proprie vacanze in diversi periodi dell'anno. Destagionalizzare e
internazionalizzare significa prima di tutto migliorare i servizi
offerti, dunque migliori investimenti infrastrutturali specie
infrastrutture dei trasporti pubblici e poi promozione e
pubblicità e alle bellezze salentine tramite campagne
apposite presso borse e fiere internazionali del turismo. Qui dovrebbe
essere di aiuto l'amministrazione pubblica, ma se questa non lo fosse,
sta allora ai privati organizzarsi in consorzi o in altre forme di associazione
e affidarsi alle proprie forze.
Purtroppo a questo non siamo ancora giunti, si spera in futuro...
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